May, 2010

ha ceduto il suo passo alla chiarità di un’intesa inesprimibile

May 30th, 2010

Ho fatto dei sogni molto chiari- che insomma è stato difficile non prendere per veri al risveglio.

Nello specifico ho sognato T, con la quale, seduta su un divano, vivevo un immenso déja vu, e le chiedevo: non mi ricordo, che giorno era, questo? quand’era avevamo fatto questi discorsi? E lei mi guardava sorridendo e diceva: oggi.
Allora io incalzavo chiedendo “no, non hai capito: che giorno è oggi? che giorno è quello che in questa situazione è oggi? so che lo sai, dimmelo”.
Lei rideva, ora apertamente, dicendo: “no sei tu che non hai capito: oggi è oggi, tutto questo è già successo, tutto questo succederà ancora.”

Poi il sogno continuava, c’erano degli alberi enormi, giganti- altri bei paesaggi degni di nota, esplorati con calma.
E poi, nel momento meno adatto, un momento di tensione, di fuga, chiamavo Paolo. Mi rispondeva una sua amica, facendomi un lungo discorso su quanto lui fosse arrabbiato, o seccato, o insomma avesse la luna storta per aver litigato con una certa Sabrina, che se l’era presa quando lui e un’altra, di cui non ricordo il nome (ma non era il mio) avevano annunciato il loro matrimonio.
Io le dicevo: no grazie, non voglio sentire queste cose, volevo parlare con lui, ma ora non voglio più parlare con lui.
E lei rispondeva: sicura che non vuoi parlare con me? So che lui non è d’accordo ma non capisco perché una persona come te queste cose non le debba sapere. Se vuoi ti richiamo più tardi.
Grazie no, grazie.

Così ci tocca dare ascolto a queste profezie conosciute in sogno.
Devo crederci? Mi viene difficile difficile non farlo.

identidem

May 25th, 2010

male al cuore
(again and again and again)

distraho

May 18th, 2010

Ultimamente c’ho questa sensazione strana: come se mi dovessi a tutti i costi distrarre- fare cose per non pensare.
Ma non è che ho un motivo o una preoccupazione esplicita che giustifichi_
Non lo so, ho bisogno di leggere, giocare, ascoltare musica, lavarmi i denti quattro volte al giorno, lavare i piatti, fare il bucato e cucinare a più non posso.
Sarà la tesi, sarà sta cosa che tutto finisce e l’altra volta (quella di tre anni fa) io l’avevo fregato sto momento, l’avevo battuto sul tempo pre-decidendo cos’avrei fatto, sistemando tutto, stendendo la strada piana un anno prima.
Anche adesso ci ho provato, però non sono sicura al 150% che andrà liscia.
Magari la preoccupazione è questa – anzi, molto probabilmente è questo.
Parte di me vuole essere pratica e fare tutto il necessario per far andare le cose a modo.
Parte di me spera neanche troppo segretamente che se chiudo gli occhi il problema sparirà da solo.

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May 7th, 2010

ipersensibile.

I didn’t stand a chance

May 3rd, 2010

i died a sudden death / i made an awful mess