la situazione sembra essere molto chiara, più chiara del previsto.
Io mi sento sola come un cane, perché nonostante io spenda tempo e forze, da tempo, ad occuparmi con attenzione, cura, amore delle relazioni con le persone a cui tengo: da parte loro non mi arriva nulla- o quasi.
non mi è mai arrivato nulla- o quasi, quindi non dovrei stupirmi, o meglio “non ho il diritto di stupirmi”, poiché esse sono le condizioni che ho accettato fin dall’inizio. non posso certo lamentarmene ora.
per quanto sia banale, mi capita di dovermi ripetere che il fatto che io voglia loro bene e cerchi di dimostrarglielo di continuo non li obbliga in alcun modo a ricambiare i miei sentimenti; certamente li invita a farlo, ma è una reazione soltanto auspicabile, ma che non dovrei aspettarmi -o in questo caso rimanere delusa o amareggiata se ciò non avviene.
devo ripetermelo, perché sarei tentata, di essere triste per questa ragione ma non ve n’è motivo.
Insomma, se in futuro avrò tempo da spendere in questa maniera, nulla mi vieta di farlo-
purché io sia ben conscia delle regole del gioco con il quale io occupo il mio tempo.
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quando è tutto così chiaro, perde parte del suo colore