October, 2009

non ho capito

October 27th, 2009

con quale criterio,
secondo quale legge, ma sto migliorando.

 

oh, davvero eh.

un po’ mi scoccia che avevo imparato a non arrossire, avevo imparato a gestire gli output esterni in maniera che dirò conveniente;
e poi, ad un certo punto, quel punto, ho dovuto riscrivere il sistema da capo.
ora devo imparare di nuovo queste poche ovvietà -

baby steps.

°,

October 27th, 2009

and besides,
I care because I do.

crave

October 27th, 2009

vorrei una tazza di latte coi cereali.

e domattina, anzi, molto presto
l’avrò.

perché stavolta non mi faccio mica fregare,
ho una confezione di latte in frigo e due scatole di cheerios nella dispensa.

emergency stairwell

October 21st, 2009

oggi non ricordo neanche il mio nome, se non è una variabile dichiarata all’inizio della conversazione.

questa sensazione me ne ricorda moltissimo un’altra
che io attribuisco ad un luogo preciso:
antincendio
non voglio parlare di cosa è accaduto là
nè di quello che- adesso
perchè non so farlo.

so soltanto che in determinate occasioni,
conservo le funzioni vitali base, e chiudo tutti gli altri processi
perché sono superflui, sottraggono risorse alle mie necessità di allerta
i’m startled by small sounds / I find it difficult to take a big breath
divento accondiscendente, silenziosa,
devo fare attenzione a rispondere alle domande che mi vengono rivolte,
perché diversamente risponderei nella mia testa, senza preoccuparmi di aprire la bocca e muovere la voce.

è il metodo infallibile che uso per sopravvivere.
oggi me ne stavo nel cortile piccolo,
pensavo ai colombi sul tetto di fronte, alle fronde dei pini mosse da un vento che soffiava anni fa,
e tornava la pace di allora.
la pace vuota, silenziosa, la pace che asciuga.

e per carità funziona.
ma qui, non so voi, io ho un freddo cane.

giove ammone docet

October 13th, 2009

cervo

terry, doll

October 11th, 2009

thinking of you as a sick, spoiled, only child
makes it utterly easy to me to understand
why you do lack of principles, of boundaries, and of measure.
why you need to be playing a game, in order to know the rules – in order to have rules.

no one ever gave some to you- no one ever explained (and made it final) that what you do has serious consequences,
they just kept taking care of the mess you made, getting rid of your stinky garbage,
as if you never did anything wrong- as if the fault was always everybody else’s
even the pot that pushed himself off the shelf, in a magic suicidal attempt.

and guess who grew with other people covering their muddy footprints?
you even told me of a person like this, like it was somebody else and not you.
you told me “she’s awfully rich, so her parents can pay advocates and all and she’s never punished for what she does”
it makes you proud, doesn’t it?
that you can permit your filthy self such a priceless luxury while others are called to pay for their misdeeds.

well, let me tell you that:
there’s another, cheaper, game you could play to – it’s called real life.
it’s tougher than the one you’re accustomed to, and certainly a lot less fun.
it’s risky (no safe word), and most players suck so much you’d want to beat them to death- but you just can’t.
I get it why you loathe it, really I do- it is because you can’t quit. you can’t go back in time and make other choices- or delete your profile, or find a new playmate when you got bored of your usual one.
and no one is ever there to save your ass when you need it.

but it’s the most thrilling thing you will ever find.
to play by the rules, and still win.

cheating like this, pretending to be playing but doing so in your little nest made of pancackes
just makes you a big fat loser.
and that’s all there is to it.

ps

October 9th, 2009

vista la lucidità che ti appartiene,
o meglio, la grande parte di essa che non ti appartiene.

io gli knives li terrei in.

he’s never gone anyhere.

perciò mi chiamo fuori

October 8th, 2009

sono stata rassicurata, questa sera
da parole non di per sé rassicuranti
ma che contenevano una lucidità perfino, ad un certo punto, ovvia
ma che non è mai occorsa a me (it never occured to me).

erano tutte cose che già sapevo
ma che, come avevo già notato, avevo accantonato per amor di relatività
per le possibilità che si intercorrono – quelle che avrebbero potuto interferire, e per mantener fede a quelle che l’hanno fatto (interferito)

non ero stata capace, da sola, di arrendermi (poiché si tratta di arrendersi)
alla realtà.

ha avuto paura, mi dice, perché in un momento in cui l’attrazione fisica si mischia all’interesse, diciamo così “intellettuale”… e c’è il rischio di innamorarsi,
ha paura.
perché teme l’abbandono. abbassare le difese significa aprirsi alle ferite.
coglie la minaccia, della mancanza. -come dico io
, dice, il Diavolo- quello che incasina i pensieri e  tenta e distrugge, il Diavolo la vince perché sussurra che bisogna sentirsi minacciati, attaccati, messi all’angolo. lui suggerisce che è solo una scusa per spalancare le porte alla sofferenza.
ha avuto paura e ha fatto così- troppi anni di troppa droga, non c’è un cazzo da fare, bruciano il cervello.
ma è perché un male dentro divora tutto- non è più neanche la droga, insomma non è quale o quanta, il fatto è che consuma
rimane semplicemente il mostro, la bestia del non controllo, ad avere la meglio- e creare la paranoia.
poi ci saranno dei momenti di lucidità, sicuro- ma non ha più la scelta di “quale realtà credere”, magari la vede, ma non ha il potere di scegliere,
sono successe, nella sua testa, queste cose, e quindi nella sua testa sono reali, ma non sono meno reali di quello che c’è fuori
che sappia, poi, nel profondo, che non è andata così- è davvero rilevante?
se ha reagito in modo così esagerato, è per qualcosa che è scattato dentro, e a maggior ragione, se ha avuto un certo peso, dubito che tornerà sui suoi passi
si comporterà come tu sia il nemico- per una volta che è incarnato
(sospiro, silenzio)
silenzio
tu, abbi sangue freddo. e pazienza.

bastava così poco?
bastava così poco.

resta che, io non sono arrabbiata.
ti puoi arrabbiare con una persona lucida, che sceglie di farti del male deliberatamente
quando si tratta di un animale terrorizzato che morde per il panico, né so né posso arrabbiarmi.

mi dispiace perché sono stata colta di sopresa, da una cosa del genere, e ci ho messo dei mesi, per capire queste quattro pure ovvietà.
un po’ perché non volevo -come dicevo- arrendermi alla finitezza che una constatazione del genere impone: non si torna indietro, non si torna all’animale con gli occhi non-iniettati di sangue.
quell’animale avrà per sempre paura di me. ringhierà, abbaierà, farà quello che deve per difendersi da ciò che giudica il nemico.

mi dispiace, perché avresti bisogno che qualcuno ti aiutasse
a riabbracciare la realtà-
quella persona non sono io, perciò mi chiamo fuori.

did you mean amore?

October 8th, 2009

oggi ho ricevuto questa mail:

Bryant Shoemaker to izooba209

Ciao.
Si prega di non essere sorpreso, questa lettera non e una mailing di spam.
Probabilmente sara molto sorpreso dal fatto che sto scrivendo questa lettera. Ma ieri, sono stato sorpreso, anche quando il mio indirizzo e-mail, e arrivata una lettera dichiarando d’amore, di sentimenti tra le persone. Il tema principale di questa lettera e stata la frase “Se l’amore e sarai felice.” Mi piaceva questa lettera. Nella e-indirizzo di posta elettronica, ho visto il tuo indirizzo e-mail e ha deciso di scrivere a voi. Did you mean amore? Forse questa lettera – il destino?
Non so come la persona che mi ha inviato questa lettera, ho trovato la mia e-mail personale.
Ma penso che questo non e importante. La cosa piu importante e che ora posso scrivere una lettera. Sai, voglio sapere di piu. Ma prima, voglio raccontare un po ‘su di me.
My name is Natalya. I am from Russia. I am 31. Non sono mai stato sposato e senza figli.
Sono una bella, tranquilla, gentile e una ragazza socievole.
Sara interessante parlare con voi e imparate voi piu vicino. I costruire la loro comunicazione con il principale obiettivo – la creazione di rapporti seri. Relazioni senza inganni, senza giochi. Voglio trovare un uomo vero che si puo amare e rispettare me. Mi auguro che anche voi vorrebbe trovare l’amore?
Io credo nelle relazioni romantiche, l’aspetto e l’età non e la cosa principale. La cosa piu importante e che la gente sapeva di amore e rispetto per reale!
Ho come hobby e interessi diversi, tra cui – sport, cucina, lettura, musica. Di particolare interesse per me e housekeeping, pulire la casa. Mi piace sperimentare in cucina.
Io amo gli animali.
I condurre uno stile di vita sano. Io non fumare o bere alcolici.
Il mio nuovo amico, mi puoi dire su di te? Voglio sapere di piu.
In queste lettere, vi diro di me piu in dettaglio.
Naturalmente, vi mandero un sacco di mie foto, da cui si sapra la mia vita. Nella mia foto mostra tutti i momenti della mia vita – gioia, riflessione e anche in alcuni momenti di tristezza.
Non vedo l’ora di attendere per la risposta. Voglio davvero sapere di piu.

La preghiamo di rispondere solo alla mia personale e-mail:  dilari***@ymail.com

Si prega di non dimenticare di me.
Il tuo nuovo amico,
Natalya.

allegata c’era questa foto

Natallya

hirundo

October 7th, 2009

ho sognato le rondini, stanotte
poi c’era un costume rossiccio, non so, arancio
e una luce soffice, rosata
da occhiali tondi anni cinquanta-

quando giravo l’angolo e prendevo le scale
cominciava tutto ad avere più senso.
<<non preoccuparti>> mi hanno detto
con una calma che dovrei imparare ad avere.