non mi sono mai sentita così sveglia
così lucida,
ma tutt’altro che trasparente.
la calma immobile.
mi permette di inspirare, espirare.
la calma possente.
mi trascina le membra lontano.
è come una serenità distaccata
che esclude a priori il sentimento positivo e il sentimento negativo.
non so se mi piace, quello che vedo fuori da me
perché non deve piacermi, non può piacermi
solo l’indifferenza può salvarmi
solo la distanza può aprirmi vie alla fuga.
non è inquietudine, non è di nessun colore.
non è un mantra
è una verità.
è una preveggenza, una consapevolezza
una coscienza innata, dell’ordine superiore
degli sguardi che ci accomunano
della semplicità dei gesti
del sapore (inutile conoscerlo) dei baci.
non mi lascia sconfitta, nè amareggiata.
soltanto, tristemente, quella di prima.