April, 2009

//from a random place

April 30th, 2009

We look at us. Knees bent, chests rising in slow, low patterns.

 

Lighting changes. A wet warmth on our neck, instant condensation. Up to the ear, breathing, a flick of tongue.





(something in lj enthrills me.)

righteous but dead

April 26th, 2009

I’d say I’m not a negative person,

it’s a weird sort of precognition, foreknowledge:
I often already know how things are going to end
hence it stops being funny to find out.

despite all the convictions and promises
and the fears and the warnings
there’s always a clean line of truth
incredibly evident above all the others
I cannot but see it.

I often know how things are now, if I don’t see clearly their ending point.
thus,
spare me the trouble to excuse my abruptness
but I’ll clearly will trust no-one whom I see lying to himself.

that’s inexcusably arrogant, I understand
but you have to consider
that It doesn’t help me the fact that
most of the time, I was right

la samberia professionale

April 21st, 2009

un estratto dal file “tesina.odf” nella mia cartella documenti.
risalente a parecchio tempo fa.

nessun titolo

April 20th, 2009

"il fiuto! il fiuto solo, basta alle belve!"

dub

April 19th, 2009

è come quando guardi un film straniero
e guardi la bocca degli attori
e ti accorgi che il labiale non combacia perfettamente con le parole che il doppiatore dice.

the words don’t match.

tu dici "no".
ma i tuoi occhi trasparenti mi dicono altro.

tu dici "certo".

quindici minuti fa mentivo

April 17th, 2009

mi è rimasto fisso in testa un bacio
non riesco a smettere di pensarci.

è lì a tendermi agguati ad ogni angolo
ritorna, incessante e vivido, quando chiudo gli occhi
con tutti i suoi colori brillanti.

sono rimasta (completamente sgomenta)
a guardare un sentimento, a volte imperfetto,
pieno di stretti tagli, rilievi, sporgenze.
ogni gemito, rantolo, soffio, mi riportava subito a terra
mi ricordava che sono viva, respiro

pulsante come un cuore
// malsano, irregolare, sudato
ha scheggiato, intaccato la mia corazza vitrea.

..terribile.

(il suono rotondo ed inerziale di ipotesi che collidono, che combaciano)


abc

April 14th, 2009

I’m defiantly not a touchy-feely type of person, and anyone who has ever met me will agree 100 with me, which would be the only thing they would agree with me on. When I love someone, which is not very often, I get this urge to reach out and touch that person. I want to feel them close to me. I would never admit that to anyone, so you should feel special.

coeur

April 9th, 2009

// de corde
// qui non si va da nessuna parte, cazzo.

è buffo come il cuore stretto da uno spasmo
quella specie di nodo che dura un secondo,
mi stupisca, mi lasci completamente bianca.

perchè avvieni, gli dico.
a chi diavolo cazzo appartieni.
cosa ti genera, e soprattutto qual è il sentimento che mi vuoi esprimere.

mi sembra, di tanto in tanto
di aver perso la capacità di leggere il mio corpo
di avergli negato la parola così a lungo
che ora, surprisingly, uscita dal sottosuolo
io non capisca il suo antico idioma.

ispirata da alessandro magno

April 7th, 2009

lui e la sua cultu parabili ac levi.

mmh che estetica sopraffina!
la proposta è che con un olio, che mi è stato sottratto
(non te lo ridò, sennò poi chissà cosa ci fai con la tua amica zozza)
io possa praticare dei massaggi su una schiena sconosciuta
io possa praticare dei massaggi su una schiena ben conosciuta
graffiata, salvata dal contratto delle dita già unte con altro.
il suono rotondo e lo sguardo taumaturgico.

senti, se sei ancora in tempo
io voglio dire offro sesso normale
tradizionale, un po’ vintage
ma sempre piacevole e affascinante.

certo, e ci metto la mozzarella
la maionese
i pomodori spezzettati sopra il tutto
e poi lecco i rivoli di sudore tra le cosce
e poi scatto fotografie
e poi vomito sul pavimento

vortico sul pavimento

(questo mi crea dei problemi, perch è una cosa che a me piace fare)
no non ti porto l’olio.

trasparente

April 6th, 2009

non mi sono mai sentita così sveglia
così lucida,

ma tutt’altro che trasparente.

la calma immobile.
mi permette di inspirare, espirare.
la calma possente.
mi trascina le membra lontano.

è come una serenità distaccata
che esclude a priori il sentimento positivo e il sentimento negativo.
non so se mi piace, quello che vedo fuori da me
perché non deve piacermi, non può piacermi
solo l’indifferenza può salvarmi
solo la distanza può aprirmi vie alla fuga.

non è inquietudine, non è di nessun colore.
non è un mantra
è una verità.

è una preveggenza, una consapevolezza
una coscienza innata, dell’ordine superiore
degli sguardi che ci accomunano
della semplicità dei gesti
del sapore (inutile conoscerlo) dei baci.

non mi lascia sconfitta, nè amareggiata.
soltanto, tristemente, quella di prima.