heimweh
March 28th, 2009homesick.
caro unicorno,
siamo ancora qui.
con la differenza che oggi fa un po’ freddino
cioè quel freddino che "non troppo"
quando ti metti la sciarpa
ma non è che chiudi completamente la giacca
la brezza ti accarezza la pelle, rinfresca le membra
ma non da proprio proprio fastidio.
ci sono sempre stata un gran bene, al freddo
è come se il caldo proprio non facesse per me.
e anche e soprattutto in questo caso,
non riesco, per forza di cose, a sentirmi ubriaca
sopraffatta – vinta.
c’è qualcosa, dentro di me
che mi spinge alla calma
che mi accarezza i capelli, li sistema dietro l’orecchio
e mi sorride.
è lì. sarà sempre lì.
come dire, per sempre.
sono quel genere di certezze
che mi fanno riprendere in mano la gola
strapparla al verso della disperazione
strapparla all’urlo e al pianto
e confinarla ad un discreto silenzio.
al bianco del cielo, alle gocce di pioggia
e al fluire stanco, dei minuti, secondi, avversi
ai miei desideri.