October, 2008

sunshine

October 29th, 2008

the smell of sunshine
I remember sometimes

oggi sono entrata in cucina e c’era la mia tazza da colazione preferita
sbeccata.
ho pensato "oh no. oh che peccato. mi piaceva tanto"
con una rassegnazione istantantea che mi ha spaventata.

il pleut

October 28th, 2008

Il ticchettio lento, rilassante, cadenzato
della pioggia sul vetro.

come sul parabrezza della macchina,
o insomma sul pavimento del balcone.

mi fa venir voglia di cristallizzare il tempo
soprattutto l’attesa.

ta politika

October 25th, 2008

breve excursus politico all’interno di una vita, come la mia, che di base vivrebbe senza.

mi arriva la newsletter di trenitalia che suggerisce
in un gran bel banner colorato e graficamente invitante:

"l’Alta Velocità migliorerà la qualità della vita degli Italiani che potranno dedicare a sè stessi il tempo risparmiato grazie a viaggi più rapidi. Sarà l’inizio di un nuovo stile di vita".

la risposta a questo, signor Newsletter Trenitalia, la più banale possibile, ma evidentemente (e di proposito) ignorata da chi ha ideato la campagna pro AV – è che a me non fotte assolutamente un cazzo di metterci un’ora da milano a bologna. e questo perchè non posso permettermi di pagare un biglietto che costa il quadruplo del regionale sebbene ci metta un terzo del tempo.
In sintesi succederà che io continuerò a prendere il mio regionale sporco, lento e puzzolente, pagherò sempre di più a causa degli aumenti dei biglietti (causati dallo sviluppo di cazzate colossali come l’Alta Velocità), e il tempo che spenderò in treno, che sarà sicuramente tanto, magari lo utilizzerò per leggere un bel libro.
come è sempre stato.

l’Italia non va avanti, cola a picco.

ma la cosa fichissima è che lo fa col sorriso sulle labbra.
mica depressa o isterica, sconvolta. no. sorridente.
bel modo di distinguersi, eh?

road trip to germany

October 21st, 2008

stewie: wait a minute, germany is building weapons of mass distruction? well, why doesn’t america go in there and kick their asses?
brian: well… I don’t know…. maybe because they don’t have any… oil…
stewie: oooooooooh… clap clap clap clap claaaaap…
[stacco]

cLOUUDEAD

October 18th, 2008

Ieri ero sul balconcino dell’ufficio, quello che da sul cortile interno
e stavo fumando beata la mia sigaretta
quando la mia attenzione è stata attirata da un suono familiare e quasi dimenticato

c’era un uccellino tutto solo sulla magnolia
che cantava convintissimo
come se non si trovasse, insomma, tutto solo su una magnolia in un cortile, circondato dai condomini di milano.

e, sembrerà stupido, era tutto molto poetico
tutto molto arcadia scintillante, colle sue fontane argentate
e i crocchi di gente attorno al satiro cantastorie
tutto molto arcobaleni e raggi di sole che filtrano nella radura
fiumi di vino e frutti dolcissimi, appena colti – mai cadùti.
mi sentivo avvolta da una coperta invisibile, un abbraccio caldo creato per rassicurarmi.

poi ad un certo punto però sono tornata dentro.

cure

October 13th, 2008

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su apt-get autoremove.

cd ..
cd ..
dir.

mi manca
la mia vita da shell.

mi mancano un sacco di cose, per la verità.

ho le mani arancio per aver grattugiato le carote
di tanto intanto ho l’indice e il pollice verdognoli, diciamo pure olivastri.

mi piacerebbe un pomeriggio di sole.

gocce di pioggia

October 10th, 2008

mi sento come se avessi bevuto troppo caffè
e probabilmente è così.

la pazienza paga

October 9th, 2008

oh sì.
in ritardo ma. paga fior di dobloni.

adesso rido, un po’ mi dispiaccio.
principalmente perchè mi fermo a pensare e finisce che non risolvo niente.
dollari verdi.
giganti, di taglio impreciso.

super dollari, insomma.
che profumano di verde, di vino bianco  – oppure rosso, con poco tannino.

punto e virgola

October 1st, 2008

sì insomma
come al solito ci avevo visto giusto.

non che la cosa mi stupisca granchè, del resto.
la tempesta è passata
si è lasciata i suoi cadaveri e le sue macerie alle spalle
i muri scalcinati di quelle assurde poesie da antologia delle medie.

li ho cercati per terra i cocci
piuttosto irrazionalmente
e, era chiaro, non li ho trovati.
li ho cercati con maniacale attenzione,
la cautela di controllare la prospettiva e la posizione rispetto ai palazzi,
alle pubblicità che avevo viste, alla luce, e al destino.

no, non c’era proprio rimasto un cazzo per terra.

c’è stato un sacco di vento, di freddo – cose così – in questi giorni
deve aver spazzato via tutto.