Le zucchine anarchiche, sono una varietà di zucchine che si trova soltanto a milano soltanto in luglio. quando fa proprio caldissimo, o ha fatto caldissimo negli ultimi giorni, insomma.
Questa sera sono state cucinate secondo la ricetta originale, offerta quindi ai lettori del blog.
ingredienti:
- una o più zucchine, rigorosamente di opinioni estremiste.
- 1 cipolla rossa
- maionese (un cucchiaino)
- pepe macinato
- prezzemolo
- alici sott’olio
- acqua.
Aprite il frigorifero,
all’interno dello scomparto dedicato agli ortaggi noterete le allegre ciligie che vi sorridono, le carote, arancio, splendenti nella loro vivacità e i pomodori, rossi e lucenti, più vivi che mai.
in fondo, sotto l’insalata fresca fresca e i bitorzoluti cetrioli piangeranno flebilmente una coppia di zucchine, infiacchite dal caldo e dalla pressione dell’altra verdura più estiva.
Se ascoltate con attenzione i lamenti potrete notare le idee sovversive che scuotono le zucchine striate, alimentano i singhiozzi:
"il burro la fa da padrone!" dice una "già, bisogna fare qualcosa, mettiamo una bomba all’interno di una delle uova", "o nella confezione del philadelphia".
consiglio personale:
siccome la buona riuscita del piatto è da attribuirsi in eguale parte al fato e all’intraprendenza delle zucchine, fate come me, che mentre cucinavo ho mangiato un paio di carote, svariate ciliegie, pomodorini freschi (e non del tutto miei), tre fette di salame e (uhm) un paio di atene.
ma andiamo a incominciare
sporcate la padella di olio e buttateci la cipolla (no, non intera, tipo quanta ne avete voglia) precedentemente sminuzzata.
mentre questa frigge e schizza, lavate e poi tagliate la zucchina più grossa, lasciando la piccola a lamentarsi da sola nel sacchetto di plastica.
mettete in padella anche la zucchina, girando e rigirando con un mestolo di legno in modo che non si bruci; abbassate il fuoco in modo che sia lento lento.
a questo punto arriva la figata.
prendete un bicchiere, il barattolo di maionese e le alici.
tagliate due alici a piccoli pezzettini e mettetele nel bicchiere con uno (massimo due) cucchiaini di maionese
poi tritate il pepe nel bicchiere, quello a volontà, io ce ne ho messo una cifrissima perchè così a me piace.
versate dell’acqua nel bicchiere, in modo che copra all’incirca un terzo del bicchiere e mescolate tutto con una forchetta. girate forte, deve uscire una specie di salsa-poltiglia con la maionese in sospensione.
finito di pasticciare con la salsa versate il tutto nella padella con le zucchine.
coprite con un coperchio e aspettate che si sia completamente rappreso il sugo.
una roba tipo dieci minuti,
io ho avuto tempo di sbucciare e mangiare le carote
lavare e gustarmi quasi tutti i pomodorini e le ciliegie
prendere due fette di salame e poi, non contenta, riestrarre il salame dal frigo e tagliarne una terza fetta.
ho riflettuto discretamente sulla noia della giornata
e fatto pronostici sul tempo atmosferico dell’indomani.
quando le zucchine sono quasi cotte
aggiungete sale e prezzemolo fresco
aspettate ancora un po’, poi, finalmente impazienti, versate in un piatto fondo e contemplate il risultato.
chiaramente, essendo luglio, facendo un caldo porco, nessun umano dotato di minima intelligenza mangerebbe subito subito.
quindi avete tempo di finire i vostri spuntini con calma, fare una telefonata, controllare la posta di gmail.
l’aspetto esteriore
se siete stati fortunati
potrebbe assomigliare a questa cosa qui.
a me sono piaciute talmente tanto
che avrei voluto averle cucinate tutte e due, ste merda di zucchine.
e invece no, mi tocca ripetere l’esperienza in futuro.
aiuto.