500
May 29th, 2008no, signor 500 internal server error
non ci siamo capiti
non il giorno del mio esame di webcommunication
in cui devo portare il sito
FUNZIONANTE e ONLINE.
cristo di un dio.
no, signor 500 internal server error
non ci siamo capiti
non il giorno del mio esame di webcommunication
in cui devo portare il sito
FUNZIONANTE e ONLINE.
cristo di un dio.
abbiamo capito che la domenica mattina non è il momento ideale per desiderare del pane fresco.
5:15
I’m changing trains
This little town
Let me down
This foreign rain
Brings me down
5:15
Train overdue
Angels have gone
No ticket
I’m jumping tracks
I’m changing towns
(…)
che poi, dico
questa faccia
ha un che di familiare.

ma porco.
c’è che mi manca terribilmente
la tua voce, vicina
che molte cose stupidamente andrebbero meglio
se solo tu fossi qui
quei problemi e quelle preoccupazioni
che mi rendono inquieta
ora come domani
come per molto tempo a venire (ho paura)
sarebbero (lo so è stupido) più leggeri.
non avrebbero meno conseguenze sulla mia vita
sarebbe solo più semplice chiudere gli occhi e fare finta che non esistano
fintanto che non posso risolverli.
non è questione di codardia
o altre parole simili
solo, ci sono cose, che devo imparare ad affrontare
con la misura, la pazienza
e non i fatti.
continuare con pazienza la strada
che mi è stata disegnata tortuosa fin dall’inizio
conosco le regole
soprattutto i compromessi
e non devo avere paura della medietas.
forse,
non è compito che vorrei spettasse a me
quello di addolcire, limare il mio spirito
autoimpartirmi disciplina.
minchiate del genere.
sapete che vi dico?
STAMINCHIA.

spazia nel cuore
apre e fa male, spande, sposta
spezza, rovina e finisce.
non credo, alla salvezza del giorno dopo.
rivedo fermo il contorno
rileggo i tratti finissimi
e non è cosa che mi fa onore
ripercorrere i passi, gli spazi tra le pietre
i contrasti degli edifici
la luce azzurra dei portici
e le finestre veneziane
e tutte e chissà quali basi
che hanno retto il peso
asciugato l’odore
nascosto la voce.
rivedo la sabbia grigia
pugni di sassi bianchi
lo sguardo gravido di orgoglio ferito
tanto che non posso nemmeno provare rancore
non posso provare a salvare
le strisce di terra
che hanno visto le tue orme dissolversi e cambiare.
non riesco a sporcare di segni neri
i piatti in cui hai mangiato.
i giorni in cui hai sorriso per la mia cura
hai preso per mano la mia ombra allungata
trascinandomi all’alba.
unicorno, non dire
che sono lacrime inutili
lo so da me, che non c’è speranza
nemmeno con tutta la pazienza
e l’amore
che so di poter contare.
è che mi conosci,
ciò che ho voluto accogliesse
me, passati molti dicembre
è una casa adesso lontana.
e so anche quello che pensi,
mi dispiace
e sono stanca.
non è un giorno bellissimo
per uscire di galera
quando nessuno a corinto aspetta le navi.
"venerdì è un giorno fantastico per uscire di galera"
:(
man ray è morto il giorno del mio compleanno
fichissimo.
.