forse dovrei scrivere qualcosa
qualcosa deglli ultimi giorni, delle ultime settimane
Parigi era bella, era sempre lei, coi suoi nomi e le sue strade
nessun significato / poetismo simbolico
mi concede luoghi dove riporre i ricordi, dove pescarli quando mi và.
è tutto così strano
così alieno
nel senso di esterno, esule da me
così nuovo, esotico, diverso.
una specie di abbraccio insperato
riposo all’improvviso
da tutto il chiasso intorno
da tutto il rumore, di fondo.
grigio acqua di fontana
trasparente il marmo dei riflessi di luce in fondo.
ho voglia di accarezzare il collo all’unicorno
perdere le dita nei riccioli della sua chioma argentata.
sulla nuca.
(biondo era, e bello, e di gentile aspetto)