grecità
October 31st, 2007la chiamerei depressione caspica
se caspica non volesse dire “del mar caspio”
il quale al momento non ricordo dove cazzo sia.
conosco quasi meglio i nomi Latini, come Lutezia e il Ponto Eusino.
ma questo che c’entra
col freddo alla schiena
ho la canottiera tirata su
la gola secca, arsa dal fumo, dalla sete
un lieve mal di testa, di denti, di vita.
il dorso malcoperto di accuse disegnate con un pennello finissimo sulla pelle.
tu vuoi, tu pretendi, tu cerchi, tu provochi.
i caratteri greci sono appannaggio di un’ élite di pochi, vecchi
vorrei salutarti con un chaere, sparire in uno dei miei sogni con te.
quei sogni in cui arrivi sempre al momento giusto e non sparisci mai,
in mezzo alla gente, drappeggi rossi, porporini, fenici
brilla il tuo nero splendente come una lancia tebana
ma
non qui, non ora, nemmeno domani o questa settimana.
è tardi e non ho parole da gettare a barriera del fondo.
solo brividi di freddo e male dentro.
magari nella prossima reincarnazione ce la passeremo meglio.
