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agorà

September 1st, 2010

la cosa peggiore di tutta questa storia è:
avevo una posizione in cui dormire, una posizione ideale, e poi c’era la seconda preferita, quella da attuare in caso la prima fosse inattuabile per fattori esterni- nessuna delle due sembra funzionare.
ho sempre fatto del mio sonno un vanto “mi addormento dove mi pare, io”, “mi accuccio in un angolo e ronfo”, e invece ora no, mi sento scomoda, deforme, pesante
-saranno i denti.

regent-

August 27th, 2010

non sono mai stata così contenta che piovesse/
mi piove dentro

// da lontano sento dire

converso con Scilla e Cariddi
come state? state bene spero, sì, molte grazie, no non mi va un naufragio, grazie ne ho abbastanza di sirene e flutti e mari e gente che se ne va per altus navigando nel vento
no, figurati, sono a posto, gli scheletri li tengo tutti nell’armadio
e il tesoro conservalo per qualche sosia cretino di Jack Sparrow o Guybrush Threepwood

corsari?
sì voglio corsari, ne voglio a manciate nella mia cabina
yaaa haw
sono pazza, sì sono pazza.
et quod video perisse perditum ducerem

ma dai? ma come si fa?
a vivere negli aforismi negli anagrammi negli epigrammata
come si fa?
a non dare ascolto al sehnsucht di dentro
che spinge e muove le corde del cuore
e ringhia il desiderio immutato immobile sempre presente
insoddisfatto
creato da sè
elegiaco e triste
autocommiserato e nutrito all’umido e caldo.

come si fa.
a sanare un debito col fato.
a chi devo indirizzare il vaglia / il bollettino postale
a chi versare il mio sangue.
se gli dei immortali
non mi concedono nemmeno il beneficio della scelta
della modalità di pagamento e/o utilizzo di paypal.

less than three

July 25th, 2010

se dovessi fare un’infografica con i testi dei tuoi sms, salterebbe immediatamente all’occhio che in tre quarti di questi compaiono i caratteri “<3″

questo, o la dice lunga sull’immenso smisurato amore che hai per me.
oppure su quanto io sia scema.

what’s not on the menu, part 2

July 23rd, 2010

è una calma disarmante, quella con la quale affronto e guardo/

queste cose vorrei dirtele (non mi costa niente scrivertele)
ma non mi piace il fatto che tu non mi risponda, lo trovo una mancanza di rispetto-
leggi, e magari ne parliamo, ma la mia mail rimane soltanto inviata (non so, mi fa girare il cazzo).

il fatto è che trovo parecchio insensata la tua gelosia
a mio parere non ne hai il diritto- se anziché vedermi con te, passo del tempo con qualcun altro è perchè loro (oppure lui, in questo caso) sono più sinceri di te, più chiari.
lui lo dichiara apertamente “mi piace passare del tempo con te”, e me lo dimostra nella maniera più classica: passando del tempo con me.
tu me lo dici a parole ma sembra sempre che tu faccia di tutto per evitarmi.
che c’è? stai cercando di impreziosirti? di negarti per tirare le corde? pensi forse che se tu mi dicessi sempre di sì mi stancherei di te?
Lasciatelo dire: ho bisogno di molto meno per soddisfare la mia fame di novità/ quello che tu hai qui è un comportamento infantile del cazzo- magari rende le cose meno noiose per te, ma annoia moltissimo me.

e non voglio neanche dirti che ti comporti male, che mi ferisci, perché (per quanto, sono certa, ti lusingherebbe moltissimo) non arrivi a tanto-
è come quando ti tagli con la carta: fa un male cane i primi cinque minuti, scende una goccina di sangue, dopo poco ti sei già dimenticato il taglio dov’era.

//

non capisco come tu riesca a reggere con tale immaturità il discorso: voler a tutti i costi cioè avvalorare l’ipotesi che ferisci le persone e perciò loro se ne vanno; hai davvero bisogno di costruirti una scusa? dare al prossimo una motivazione per disdegnare la tua compagnia?

è chiaro che offrire una via d’uscita, così chiaramente, ti pone nella posizione di poter dire “visto? te l’avevo detto, alla fine se ne vanno tutti- perché li faccio soffrire”; ma sai che c’è? se ne andrebbero ugualmente, anche senza alcuno sforzo da parte tua- perché tutti, prima o poi, se ne vanno.

quindi cos’è sta vigliaccheria? questa paura di vivere il confronto, il rapporto con le persone che per ora stanno qui- quanta fretta hai di allontanarle, per poi piangere un nuovo abbandono!

non lo nascondo, è amaro, vedere queste cose in te.
ma non ha nemmeno senso illudermi sperando che tu reagisca per conto tuo, perché è darti decisamente troppa fiducia.

ho visto delle belle cose in te, ma più vado avanti, più mi rendo conto che vai in giro con dei buchi enormi, che non vuoi crescere, che non vuoi migliorare- che desideri unicamente proseguire nel tuo percorso in loop per il resto della tua vita. perché è un percorso stabilito, disegnato, non prevede cambiamenti, è sicuro e ti rassicura.
il mio scopo è quello di essere qui e dirti: lo facciamo un passo fuori dal cerchio, perfavore?

e tu poi magari mi puoi pure dire no, chissene frega.

synecdoche

July 19th, 2010

part of something is used to refer to the whole thing.

what’s not on the menu

June 12th, 2010

what’s the use of having a plaything if then she’s the one pulling the strings?

non mi batte nemmeno il cuore, e questo è un buon segno.
dai è un buon segno, è un buon segno – di solito funziona così.
è una di quelle prove per capire. e finché non mi batte il cuore o mi si stringe lo stomaco o comincio a sudare o non ho improvvisamente più fame le cose sono ancora sotto il mio superiore controllo.

fa un caldo insopportabile- sarà per quello che non tremo?
lords of kobol- vedete di non farmi scherzi.

horses

June 3rd, 2010

It’s never over / My kingdom for a kiss upon her shoulder.