‘mediolani’ Category

haiku della fragilità della vita

August 4th, 2010

fermo in doppia fila / apri la portiera
incurante dei ciclisti in carreggiata-
e la morte mi sfiora.

è tutta invidia, la mia

June 1st, 2010

Stamattina in autobus ero seduta di fronte ad una donna.
L’autobus è quello che va in Largo Augusto e lei aveva tutta l’aria di un’avvocatessa che sta andando in tribunale.
Tutta compita, con la borsa di pelle piena di scartoffie e libri, gli occhiali da lettura appoggiati sul naso e la piega della chioma bionda perfetta: odorante di lacca.
Se ne stava con l’iPhone in mano, toccacciando con l’indice con aria pensierosa, poi si fermava impugnando il mento con una mano, pensava a fondo, e poi tornava a muovere l’indice.
Chissà quale grande salto tecnologico le ha permesso, un mezzo rivoluzionario come l’iPhone, mi chiedevo; chissà una persona come lei come è stata toccata da questa cosa, quali operazioni le rende più semplice, quali vantaggi, quale risparmio di tempo e su cosa. Processi multimediali, denunce su internet, la burocrazia che viene sveltita dal mezzo informatico; futuro, sviluppo, velocità.
Controllerà importantissimi messaggi? L’andamento della borsa? Guarderà le foto dei figli lontani, forse? Leggerà quotidiani, rassegne stampa, magari twitter?

Giocava a Solitario.