‘versi latrati’ Category

schiantare la carena contro gli scogli

December 7th, 2009


Il primo bacio che mi hai dato mi ha annebbiato la mente
annullato i sensi, dal primo della vista – gli occhi chiusi nel buio più chiuso
alle orecchie, ronzavano di suono interno e secco
sentivo la tua pelle sudata, le tue labbra sulle mie
un profumo celeste e denso, ricco e granuloso – entrarmi per le narici e fare strage di qualsiasi cosa trovasse lungo il cammino
Il primo bacio che mi hai dato ne valeva un secondo e voleva tutti gli altri
mi sono avvicinata per cercarti
cercare la dolcezza divina delle tue labbra
non pensavo, davvero, un bacio, potesse avere in sè questa orgia di sensi
un ricordo così vivido, marchiato a fuoco sulla pelle
un tocco così liéve e così deciso, sul corso degli eventi
un colpetto leggero al timone, giusto per schiantare la carena contro gli scogli
rovesciare in mare e finire tra le tue braccia, siréna – che non sei altro.

omertà

July 14th, 2009

kamikaze sushi porcoddio

grigliata pazzesca su un quale
(mefitico albergo)
senza la guaina?

garitta buondì.

lepor

June 11th, 2009

padre, tu che sei fiume
aiutami a fuggire da ciò che mi insegue.

vuole cingere le mie caviglie sottili, i polsi,
e trascinarmi nell’abisso con sè.

non permettere che faccia questo.
prendi il mio viso tra le mani, ti supplico
percorri con le dita le guance, dove un tempo era il colore
e una volta accorto della mia ansia
stringimi al petto e cullami con le tue nenie soavi.

corteccia, che mi protegga dai rovi e dalle spade
radici che mi àncorino a terra, quando tremo
fronde pesanti, mai spoglie, che mi riparino dalle intemperie,
dallo sguardo crudele del sole che distingue.

salvami dalla morte, rendimi albero eterno.

ut canis in vacuo leporem cum Gallicus arvo
vidit, et hic praedam pedibus petit, ille salutem;
alter inhaesuro similis iam iamque tenere
sperat et extento stringit vestigia rostro,
alter in ambiguo est, an sit conprensus, et ipsis
morsibus eripitur tangentiaque ora relinquit:
sic deus et virgo est hic spe celer, illa timore.

attimo.

September 3rd, 2008

subito soffri,
poi passa.


[dettata al telefono da /grissi ]

piazza virgilio

August 5th, 2008

quei momenti in cui l’afa
la foschia e l’asfalto
riflettono in egual modo
le dita di Aurora
che rosa tinge il mondo
di immensa grazia.

09000099909090

June 26th, 2008

è più o meno in questa ora vaga
che tornano a cercarmi i rimorsi
il dolore e i colpi inferti
e le ferite e i tagli infetti aperti
così distanti e precisi
che nemmeno ho più voglia di guardare.

non senza un torbido senso di nausea
non senza il senso di colpa
tutt’altro che figurati

mi piace l’immagine di qualcuno
che getta a terra i vasi
e questi si frantumano
esplodono a contatto col terreno
come vetro, ceramica, porcellana
insieme ormai miste nei cocci.

sarà il caldo soffocante dei giorni
e dell’aria che mi fa annaspare
sarà il fiato sporco di tabacco
il brulicare incessante.
le vostre voci che aumentano piano il rumore.

ogni parola spesa a questo scopo
mi arriva moltiplicata coperta di altre.

soltanto.

June 13th, 2008

non fare di me un idolo mi brucerò

Indole gambe e braccia
indolenzite come ci fosse freddo
invece piove soltanto.

non ho granché voglia di reagire.
lasciarmi cadere addosso le gocce
come se fossero i passi
come se fossero parole.

resto immobile in silenzio
e tutto il resto si schianta contro il vetro
o spinge la forza del suo fiato facendo fischiare le persiane.

ho sete, nessun tipo di fame
bevo me.