Ho fatto dei sogni molto chiari- che insomma è stato difficile non prendere per veri al risveglio.
Nello specifico ho sognato T, con la quale, seduta su un divano, vivevo un immenso déja vu, e le chiedevo: non mi ricordo, che giorno era, questo? quand’era avevamo fatto questi discorsi? E lei mi guardava sorridendo e diceva: oggi.
Allora io incalzavo chiedendo “no, non hai capito: che giorno è oggi? che giorno è quello che in questa situazione è oggi? so che lo sai, dimmelo”.
Lei rideva, ora apertamente, dicendo: “no sei tu che non hai capito: oggi è oggi, tutto questo è già successo, tutto questo succederà ancora.”
Poi il sogno continuava, c’erano degli alberi enormi, giganti- altri bei paesaggi degni di nota, esplorati con calma.
E poi, nel momento meno adatto, un momento di tensione, di fuga, chiamavo Paolo. Mi rispondeva una sua amica, facendomi un lungo discorso su quanto lui fosse arrabbiato, o seccato, o insomma avesse la luna storta per aver litigato con una certa Sabrina, che se l’era presa quando lui e un’altra, di cui non ricordo il nome (ma non era il mio) avevano annunciato il loro matrimonio.
Io le dicevo: no grazie, non voglio sentire queste cose, volevo parlare con lui, ma ora non voglio più parlare con lui.
E lei rispondeva: sicura che non vuoi parlare con me? So che lui non è d’accordo ma non capisco perché una persona come te queste cose non le debba sapere. Se vuoi ti richiamo più tardi.
Grazie no, grazie.
Così ci tocca dare ascolto a queste profezie conosciute in sogno.
Devo crederci? Mi viene difficile difficile non farlo.