someone else not me
June 9th, 2009CHIMERA from GiØvanni TesaurØ on Vimeo.
CHIMERA from GiØvanni TesaurØ on Vimeo.
Its damned if you dont and its damned if you do
Be true cause theyll lock you up in a sad sad zoo
quoto in pieno cally che in questo frangente mi ruba le parole di bocca
Non finisco mai di stupirmi delle cazzate che la gente si autoracconta onde autoconvincersi di avere un fantomatico coltello dalla parte del manico.
tuttavia mi sento sollevata nell’essere passata oltre queste tanto vane preoccupazioni
(ed aver ripreso a giocare ad UT3)
Ma forse devo solo fermarmi ad aspettare che la strada si sposti e venga verso di me.
(…)
così tanto tempo fa che non mi ricordavo di essere sempre stata la stessa.
ho voluto del pesce crudo
e alla fine ho mangiato del pesce crudo.
ora mi viene da vomitare.
mi piace come io tragga delle riflessioni
dal supposto significato metaforico
di ciò che invece ho fatto davvero.
intendo dire, mi viene davvero da vomitare.
però magari non è colpa del pesce che realmente perde forma nel mio stomaco.
è colpa del pesce-metafora.
ben più vorace dell’innocuo filetto, risale l’esofago e mi azzanna la gola.
fottuto bastardo, col raziocinio ti ucciderò in decenni di miele.
mi sono addormentata piangendo come una bambina
con la faccia affondata nel cuscino
insomma, mi sembrava il modo di disperarmi più politically correct,
dal momento che i miei coinquilini erano svegli ad ammirare la neve
e tra me e loro non c’è una porta,
solo una tenda.
ci ho guadagnato un mal di gola abbondante.
questo, lo trovo meno politically correct.
temo inoltre che il mio problema col dolore
sia del tutto teorico.
(…)
breve excursus politico all’interno di una vita, come la mia, che di base vivrebbe senza.
mi arriva la newsletter di trenitalia che suggerisce
in un gran bel banner colorato e graficamente invitante:

"l’Alta Velocità migliorerà la qualità della vita degli Italiani che potranno dedicare a sè stessi il tempo risparmiato grazie a viaggi più rapidi. Sarà l’inizio di un nuovo stile di vita".
la risposta a questo, signor Newsletter Trenitalia, la più banale possibile, ma evidentemente (e di proposito) ignorata da chi ha ideato la campagna pro AV – è che a me non fotte assolutamente un cazzo di metterci un’ora da milano a bologna. e questo perchè non posso permettermi di pagare un biglietto che costa il quadruplo del regionale sebbene ci metta un terzo del tempo.
In sintesi succederà che io continuerò a prendere il mio regionale sporco, lento e puzzolente, pagherò sempre di più a causa degli aumenti dei biglietti (causati dallo sviluppo di cazzate colossali come l’Alta Velocità), e il tempo che spenderò in treno, che sarà sicuramente tanto, magari lo utilizzerò per leggere un bel libro.
come è sempre stato.
l’Italia non va avanti, cola a picco.
ma la cosa fichissima è che lo fa col sorriso sulle labbra.
mica depressa o isterica, sconvolta. no. sorridente.
bel modo di distinguersi, eh?
stewie: wait a minute, germany is building weapons of mass distruction? well, why doesn’t america go in there and kick their asses?
brian: well… I don’t know…. maybe because they don’t have any… oil…
stewie: oooooooooh… clap clap clap clap claaaaap…
[stacco]
I miei libri di Harry Potter non sono nella libreria, e non riesco a capacitarmi di dove siano.
C’è solo la versione inglese di Harry Potter and the Order of the Phoenix.
L’ultimo, per esempio, del quale ho avuto voglia di leggere una frase poco fa, manca. Così ho cercato anche gli altri e nemmeno loro ci sono.
Mi sono spariti troppi libri in tre traslochi.
La cosa comincia a infastidirmi seriamente.
Conto a memoria i caduti:
- Tutto il teatro, Sarah Kane
- Mastro pulce e altri racconti, Ernest Theodor Hoffmann
- Canto di natale, Charls Dickens
- Il dilemma di Drizzt, E.A. Salvatore
- Il Sopravvissuto, Antonio Scurati
- Narciso e Boccadoro, Herman Hesse
- La Morte a Venezia, Thomas Mann
- Simposio, Platone
- Ragazzo da parete, Stephen Chbosky
- svariati numeri di Devil&Hulk (che un giorno ricomprerò)
.
che scempio.